Non hai voglia di fare niente? 10 tips per farti tornare la voglia di fare

Non ho voglia di fare niente! Se hai questa frase in testa ecco 10 strategie da applicare subito per farti tornare la voglia di fare. Continua sotto

Non hai voglia di fare niente e niente ti sembra buono e anche i suggerimenti ben intenzionati dei tuoi cari potrebbero renderti un po’ irritabile?

È assolutamente naturale sentirsi così di tanto in tanto, soprattutto nei periodi di stress o quando si è più impegnati del solito.

Quando la perdita di interesse (apatia) o la riduzione del piacere per le cose che di solito ti piacciono (anedonia) persiste, può far pensare a qualcosa di più serio. Di solito, però, questa sensazione è solo temporanea e queste 10 strategie possono aiutarti a farti tornare la voglia di fare.

1 – Respira in questo modo

Quando non hai voglia di fare niente, la prima cosa che ti consiglio di fare è di provare quanto ti sto per dire… sembra incredibile ma funziona!

E’ un metodo spiegato da Dr. Andrew Huberman, un neuroscienziato americano e professore associato presso il Dipartimento di Neurobiologia alla Stanford University School of Medicine che ha dato il suo contributo allo sviluppo del cervello, alla plasticità cerebrale e ai campi di rinnovamento e riparazione neurale.

Il Dr. Huberman spiega che l’energia proviene dalla neurotrasmissione e da particolari neuromodulatori, ovviamente si ha bisogno anche di mangiare, ma un’azione orientata verso determinati obiettivi richiede un certo tipo di carburante, quel carburante è l’epinefrina o adrenalina e la dopamina.

Esiste un modo per aumentare l’epinefrina e si tratta di pura fisiologia e molte persone lo stanno già facendo e il laboratorio del Dr. A. Huberman si è occupato proprio di questo.

Il Dr. Huberman ha scoperto che respirando in un determinato modo l’epinefrina aumenta, c’è anche un altro modo per farlo, che è quello di gettarsi nell’acqua fredda o fare una doccia fredda.

Huberman spiega che ci sono molte ragioni per esporsi al freddo pur che sia fatto in modo sicuro, ma una delle cose che non è spesso compresa è che quando fai una doccia fredda che dura da un minuto a tre o anche di più il corpo rilascia adrenalina dalle ghiandole surrenali rilasciando la stessa molecola anche nel cervello.

Chiaramente fare la doccia fredda, non è cosa da tutti e richiede la capacità di uscire dalla propria zona di comfort, quindi nel laboratorio del Dr. Andrew Huberman è stata studiata un’alternativa e cioè un particolare protocollo di respirazione.

Si tratta di fare 25 inspirazioni ed espirazioni profonde, quindi ispirare dal naso ed espirare dalla bocca. 25 di questi respiri e sarai vigile anzi ti sentirai un po’ agitato tuttavia se lo fai 25 o 30 volte in cui inspiri ed espiri tutta l’aria e trattieni il respiro per circa 15 30 secondi, scoprirai che durante la fase d’inspirazione puoi raggiungere uno stato di calma con livelli di vigilanza molto elevati.

Con questo semplice trucco di biologia applicata stai aumentando l’epinefrina, quello che farai con questa energia dipende da te ma molte persone si accorgono che semplicemente praticando questo schema di respirazione improvvisamente si sentono di poter o voler fare esercizio fisico o lavorare sentono di poter pulire alzarsi dalla sedia, lasciando alle spalle la voglia di non fare nulla.

Questo è un trucco che può essere molto utile ed è un modo per generare adrenalina nel corpo a livelli bassi, ma permette alle persone di entrare in azione. Provalo subito!

2 – Prenditi una pausa

La voglia di non fare niente a volte è il modo in cui la mente e il corpo chiedono una pausa.

Se tendi a spingerti al limite il più delle volte, rispettare il tuo bisogno di riposo può aiutarti a evitare il burnout.

L’autocompassione è fondamentale in questa situazione. Riconosci il tuo duro lavoro e poi datti il permesso di fare una pausa. Fai un pisolino, dai un’occhiata alla tua applicazione preferita o accoccolati con la tua coperta preferita e un animale domestico: qualsiasi cosa ti sembri facile e rilassante.

Prendersi una pausa può aiutarti a:

  • ricaricarti mentalmente e fisicamente
  • pensare in modo più chiaro e ottenere risultati migliori
  • evitare errori sul lavoro, in viaggio e in altre situazioni
  • prevenire il burnout

Secondo uno studio del 2019 Trusted Source, alti livelli di burnout negli infermieri possono compromettere la sicurezza delle persone che curano. In altre parole, prendersi una pausa può giovare non solo a voi ma anche a chi vi sta intorno.

Per ottimizzare quello che devi fare come ad esempio lo studio, prova adottando la tecnica del pomodoro.

3 – Scrivi un Diario

Scrivere un diario può aiutarti a fare ordine tra le tue emozioni e l’esplorazione del tuo stato emotivo può far luce sul motivo per cui non hai voglia di fare nulla.

Questo può essere particolarmente utile se non hai voglia di fare niente per più di qualche giorno.

Chiediti se ti senti ansioso/a, preoccupato/a o nervoso/a per qualcosa arrabbiato o frustrato triste etc… tutte queste emozioni possono occupare i tuoi pensieri e rendere difficile pensare di fare qualcos’altro.

Prova a scrivere qualcosa su come ti senti, anche se quello che viene fuori magari non ha molto senso.

Capire cosa c’è dietro a queste emozioni può aiutarti a trovare potenziali soluzioni o ad accettare che certe cose sono fuori dal tuo controllo.

Scrivi un diario degli affetti positivi o prenditi del tempo per creare una tua vision board, questo è un esercizio basato sulle emozioni che incoraggia le persone a concentrarsi sulle cose positive che sono accadute loro.

Stando a uno studio, le persone affette da malattie croniche hanno risposto per iscritto a domande come “Per cosa sei grato oggi” o “Chi ha fatto qualcosa di bello per te?”. Lo hanno fatto tre volte alla settimana per almeno 15 minuti per 12 settimane.

Dopo 12 settimane, i partecipanti hanno riferito di “sentirsi meglio” in generale e di aver ridotto i livelli di stress e ansia.

I ricercatori hanno suggerito che il diario degli affetti positivi potrebbe essere più “piacevole ed edificante” rispetto al diario delle emozioni negative e dei traumi passati. Tuttavia, anche questo può avere un ruolo cruciale nell’aiutare le persone a capire perché si sentono così.

4 – Medita

Naturalmente, meditare significa fare qualcosa. Ma prova a pensarla in termini di non fare nulla in modo consapevole e mirato.

Nel 2019, un gruppo di persone ha partecipato a 13 minuti di attività di meditazione al giorno.

Dopo 8 settimane, hanno mostrato segni di:

  • riduzione dello stress, dell’ansia e dell’umore negativo
  • maggiore capacità di concentrazione
  • miglioramenti nella memoria di lavoro e di riconoscimento

La meditazione non è sempre facile, soprattutto all’inizio. Ma può dare tantissimi benefici e aiutarti a notare meglio le tue emozioni e ad accettarle senza giudicarti o lasciarti abbattere.

Qui trovi parecchi consigli su come iniziare a meditare

5 – Parla con un amico

Quando non si ha voglia di fare nulla, a volte può essere d’aiuto parlare con un amico, un vicino o un familiare. Potresti cercare un buon ascoltatore empatico o semplicemente qualcuno con cui fare una passeggiata o uscire.

Stando ad alcuni ricercatori sembra che le persone anziane che ritengono di avere bassi livelli di attività sociale potrebbero avere un rischio maggiore di sviluppare la depressione. Altri hanno trovato prove che la presenza di una rete sociale può aiutare a prevenire la depressione e il declino cognitivo, che comporta problemi di pensiero e di memoria.

Quando non si ha voglia di fare nulla, si può essere tentati a nascondersi, ma non bisogna farlo troppo a lungo. Rinunciare alle attività sociali può peggiorare la situazione a lungo termine.

6 – Ascolta della musica

La musica può aiutare a riempire il silenzio e a dare qualcosa a cui pensare quando non si ha voglia di fare niente.

Ascolta la tua musica preferita può tranquillizzarti (o energizzarti, o eccitarti, o qualsiasi altra cosa, a seconda del tipo di musica che preferisci), può anche avere alcuni benefici per il tuo cervello, tra cui un miglioramento dell’attenzione e della memoria.

Alcune ricerche suggeriscono che la musica può contribuire anche a ridurre il dolore e a curare la depressione.

Ascoltare la musica classica ha un ottimo effetto rilassante. I suoi ritmi infatti con le sue tonalità contribuiscono non solo ad abbassare la pressione arteriosa ma anche il battito cardiaco, il ritmo respiratorio e l’ormone dello stress (cortisolo). Rilassando i muscoli, aiuta a calmare tutto il corpo, mente compresa.

Se non lo sai anche nelle stalle viene fatta ascoltare della musica classica in quanto influenza il comportamento dei bovini e quindi la produzione di latte. Sembra incredibile vero? ma è così!

7 – Prova a fare dei lavoretti semplici

Potresti non avere voglia di fare niente se hai molte cose sgradevoli o noiose (come faccende o commissioni) da sbrigare. Se si sono accumulate, il pensiero di affrontarle può sembrare particolarmente scoraggiante.

Ecco alcune faccende semplici che non richiedono molta concentrazione: Lavare i piatti, rifare il letto, riordinare un armadio, portare un sacco di oggetti indesiderati in un negozio di beneficenza, fare una telefonata, cucinare un pasto semplice, mettere via il bucato, riordinare la scrivania etc…

Svolgere un solo compito che hai rimandato può darti un senso di realizzazione e puoi spuntarlo dalla tua to do list. Se ti senti sopraffatto/a, una stanza o una scrivania in ordine può aiutarti a sentirti meno disordinato e più in controllo.

Prova a creare un elenco di tutte le cose di cui devi occuparti. Poi classificale in base alla priorità: cosa deve essere fatto il prima possibile? Cosa può aspettare fino al mese prossimo? Puoi anche organizzarle in base alla loro facilità.

Scegli una cosa facile o ad alta priorità e falla diventare il tuo compito del giorno, anche se ti porta via solo 20 minuti. Fare qualcosa, anche di piccolo, può aiutarti a uscire dalla routine dell’impotenza e a rimetterti in carreggiata.

8 – Crea un programma

Se ti accorgi che spesso non hai voglia di fare niente e hai sempre difficoltà a occuparti delle faccende familiari e di altre responsabilità, creare un programma può aiutarti.

Forse utilizzi già un’agenda per annotare i compiti importanti o le riunioni che non puoi dimenticare, ma un programma può aiutarti ad avere un piano più solido su cosa fare quando non hai voglia di fare nulla.

Non è necessario tenere conto di ogni minuto della giornata (a meno che non sia utile), ma cerca di creare dei blocchi di tempo generali per: alzarsi, prepararsi per la giornata, preparare i pasti, la scuola, il lavoro o le responsabilità domestiche, vedere gli amici o altre attività sociali, andare a letto

Inoltre, metti da parte del tempo per le attività che ti piacciono e per trascorrere del tempo con i tuoi cari.

9 – Leggi (o ascolta) un libro

Ricorda che ogni tanto va bene non fare nulla. Ma se senti che dovresti fare qualcosa o hai dei sensi di colpa per aver “perso tempo”, leggere un libro può essere un modo semplice per trovare ispirazione e sentirsi produttivi, soprattutto se si tratta di un libro di saggistica su un argomento che vuoi approfondire o uno dei 10 libri sulla crescita personale.

Se ti senti preoccupa/o per il tuo umore basso o se hai difficoltà ad affrontare la situazione a lungo termine, i libri di auto-aiuto o di terapia cognitivo-comportamentale potrebbero aiutarti. Secondo una fonte attendibile di ricerca, i libri di auto-aiuto possono ridurre la depressione e aumentare il benessere generale nelle persone con depressione lieve o moderata.

Altra opzione potrebbero essere gli audiolibri, ideali per chi non ha molto tempo per leggere, perché si possono ascoltare i libri mentre si fa quasi tutto il resto. Possono anche offrire un modo per “leggere” se si preferisce stare fermi e lasciarsi trasportare dai suoni.

10 – Attenzione ad altri sintomi di salute mentale

Se non hai voglia di fare nulla non significa necessariamente avere la depressione, ma a volte può essere un segnale.

Spesso la depressione non migliora senza il sostegno di un professionista della salute mentale, quindi è meglio parlare con un terapeuta se i consigli di cui sopra non sembrano aiutare.

Le persone che vivono con l’ansia possono anche avere difficoltà a fare qualcosa quando si sentono particolarmente preoccupate o ansiose. Ci si può sentire irrequieti e incapaci di concentrarsi su qualcosa o di passare da un compito all’altro.

I terapeuti possono aiutare a superare i sintomi dell’ansia, quindi è bene rivolgersi a loro se si manifestano preoccupazioni o paure persistenti che sembrano incontrollabili.

Ricorda che se tu il migliore giudice delle tue esigenze. A volte, non fare niente è esattamente ciò di cui si ha bisogno, e questo va bene. Prestate però attenzione ad altri segnali che potrebbero farti capire che c’è qualcos’altro che non va.

Spero che questo approfondimento ti stato d’aiuto e che ti abbia dato degli spunti validi da dove partire, condividilo nel tuo social preferito con i tuoi amici magari potrebbe essere d’aiuto anche a loro!

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