Palazzo della memoria: La tecnica che ti fa ricordare di tutto e di più

Se stai cercando una tecnica che ti aiuti a migliorare drasticamente la tua memoria continua sotto perché c’è un metodo davvero potente che ti può aiutare in questo

Se il tuo obiettivo è quello di studiare grosse quantità di informazioni e non dimenticarle dopo qualche giorno o comunque ti piacerebbe ricordare più concetti possibili dai libri o delle riviste che leggi, questo è l’articolo che devi leggere, perché ti spiegherò la tecnica del “Palazzo della Memoria”

In un articolo precedente ti avevo già dato alcuni consigli su come memorizzare velocemente qualcosa, ma qui ti voglio parlare di una vera e propria tecnica: Il Palazzo della Memoria un metodo veramente potente che non solo ti aiuterà a memorizzare molte più informazioni rispetto ai classici metodi ma anche a ricordarle per molto molto più tempo.

Quando le informazioni “entrano da un orecchio e escono dall’altro”. spesso è perché non ha nulla a cui attaccarsi”. – Joshua Foer

È una citazione tratta dal libro Moonwalking with Einstein (in italiano l’Arte di ricordare tutto), l’affascinante resoconto del viaggio di Joshua Foer nella ricerca della memoria.

Quello che inizia come uno scritto di routine si conclude con la sua partecipazione ai campionati statunitensi di memoria. Mentre intervistava i concorrenti per l’articolo, gli fu detto che chiunque avrebbe potuto avere una memoria come quella di questi campioni se si fosse allenato correttamente. Incuriosito, Foer ha deciso di provarci.

Il viaggio è iniziato con una ricerca sulla memoria e sui suoi effetti fisici sul cervello. Gli scienziati avevano recentemente scoperto che il cervello è come un muscolo e che, facendolo lavorare, può crescere creando nuovi percorsi a livello cellulare.

Questo rendeva il cervello di questi “atleti mentali” fisicamente diverso dai “non atleti”?

Foer ha trovato una ricerca in cui la risonanza magnetica è stata utilizzata per confrontare il cervello degli specialisti della memoria con quello di un gruppo di controllo.

Non è stata riscontrata alcuna differenza tra la struttura cerebrale dei due. Tuttavia, durante l’atto di memorizzare, le regioni del cervello che si “accendevano” erano completamente diverse.

Sorprendentemente, quando gli atleti mentali apprendevano nuove informazioni, impegnavano regioni del cervello note per essere coinvolte in due compiti specifici: la memoria visiva e la navigazione spaziale.

Si è scoperto che gli atleti mentali convertivano intenzionalmente le informazioni che stavano memorizzando in immagini e poi collocavano queste immagini in un “palazzo” costruito mentalmente – quindi il coinvolgimento della memoria visiva e della navigazione spaziale.

Storia del Palazzo della Memoria

Il Palazzo della Memoria è una potente tecnica di memorizzazione con un’origine molto antica in quanto pare risalga a Simonide di Ceo, un poeta lirico greco del 550 d.C. da cui prende anche il nome di tecnica dei loci, da locus, che vuol dire luogo.

P.S. La tecnica del Palazzo della Memoria è conosciuta anche come tecnica dei loci.

Secondo la leggenda, un palazzo in cui Simonide aveva partecipato ad un banchetto, crollò subito dopo che lo stesso lo abbandonò.

Riconoscere le vittime era davvero complicato a causa delle macerie, per questo motivo il contributo del poeta fu molto importante: egli riuscì a dare un nome alle povere vittime ricordando esattamente il punto in cui erano state sedute durante il banchetto.

La stessa tecnica mnemonica viene ripresa da Sherlock Holmes per risolvere molte delle sue indagini nei racconti di Conan Doyle, così come fu utile a Pico della Mirandola nel ricordare a memoria l’intera Divina Commedia e di riuscire a recitarla perfino nell’ordine inverso.

Come funziona la tecnica del Palazzo della Memoria?

Questa tecnica non è altro che un aiuto a migliorare la memoria utilizzando la visualizzazione di elementi nello spazio.

La tecnica del palazzo della memoria, consente di ricordare una serie di cose immaginando di collocarli in luoghi fisici conosciuti, questo permette, con un po’ di allenamento, di raddoppiare il numero di parole rievocate, sia nel breve periodo sia a diversi mesi di distanza.

La tecnica consiste nel fissare nella memoria la successione dei luoghi di un percorso concreto (la propria casa, nell’esempio) e collegarli alle informazioni da ricordare.

Palazzo della Memoria
Palazzo della Memoria

Diversi geni della memorizzazione la utilizzano per i loro concorsi di memoria in quanto è perfetta per ricordare liste, numeri, visi e parole.

Avere una buona memoria ha poco a che vedere con la struttura del cervello o la genialità, piuttosto quando si parla di palazzo della memoria, si sta parlando di quelle aree della mente che si occupano dell’apprendimento nello spazio.

Palazzo della memoria in pratica

Immagina di dover memorizzare una breve lista, ad esempio: telefono, busta, cane, sedia, chitarra e biscotto e di non poterla leggere nuovamente.

L’utilizzo di questa tecnica mnemonica non si avvale della memoria, ma dell’immaginazione.

Non bisognerà ricordare questi sei elementi, ma immaginarli utilizzando la fantasia con suoni, colori, immagini e tutti i cinque sensi.

Ora ti spiegherò questo esercizio e il trucco starà tutto nel localizzare questi sei oggetti in diversi luoghi di un ambiente ed in una situazione familiare.

Esercizio pratico sfruttando il Palazzo della Memoria

Partiamo da una situazione molto comune, che ripeti nel quotidiano, come ad esempio il risveglio al mattino.

Leggi quello che segue immaginandoti nella situazione.

Ti svegli nella tua stanza e la prima cosa che fai è guardare sul comodino affianco al letto il telefono su cui ti sono arrivati alcuni messaggi.

Visualizza nella tua mente il tuo telefono, il colore, se è in carica oppure no, se sta ancora squillando oppure no.

Soffermati a guardarlo prima di prenderlo e percepisci con l’immaginazione la situazione stessa in cui tu lo stai guardando.

Successivamente prendilo in mano, rigiralo sbloccalo e leggi i messaggi che ti sono arrivati. Poi mettiti seduto/a sul tuo letto, con calma dovrai alzarti e infilare le ciabatte ai piedi, ma c’è qualcosa di strano: si trovano in una busta.

Visualizza bene com’è fatta, il suo colore, la grandezza, se sia di carta o di plastica, se sia stampato qualcosa su di essa e immagina di prenderla e doverla aprire per tirar fuori le tue ciabatte.

Poi immagina di farlo, apri la busta, tira fuori le tue ciabatte, infilale ai piedi e dirigiti in bagno.

Pensa al bagno di casa tua, con i tuoi oggetti personali, esattamente così com’è solitamente.

L’unico elemento diverso è un cane. Sì, nel tuo bagno c’è un cane. Com’è? Grande, piccolo? Questo cane è docile, ringhia, abbaia?

Ti sembra affamato o magari è proprio il tuo cane che, stranamente, si trova lì. Noti che sul dorso ha una pettorina con un numero stampato sopra, il numero 3.

Questa pettorina numerata ti ricorda un po’ quelle che si fanno indossare ai cani da corsa e magari ti soffermi anche a pensare che la corsa dei cani è un’attività davvero crudele.

Prenditi il tuo tempo per visualizzare tutta questa situazione.

Nella tua mente, immagina di girarti nella stanza e di vedere le tue cose usuali, poi focalizzati sul cane e soffermati a dargli delle caratteristiche particolari, a osservare cosa fa, ad accarezzarlo, se alla tua immaginazione andrà di farlo.

Adesso immagina di andare verso la sala da pranzo dove ogni mattina fai colazione, ma qualcosa di strano cattura la tua attenzione: nel corridoio di casa tua, quello che collega il bagno al soggiorno, è presente una sedia: ma di che sedia si tratta?

Sarà quella della sala da pranzo o quella che si trova davanti la tua scrivania?

O addirittura è una sedia che non conosci?

Guardala bene, effettivamente è una sedia che di solito sta sotto il tavolo della sala da pranzo, chissà come ci è finita nel corridoio.

Ora ti toccherà anche riportarla al suo posto: avevi dimenticato quanto fosse pesante e scomodo portarla da un lato all’altro della casa e magari pensi anche che forse avresti fatto meglio a comprarne di diverse.

Ora immagina di arrivare nella sala da pranzo, nei pressi del tavolo, e di trovare una chitarra al posto di quella sedia.

Com’è questa chitarra?

Prendila tra le mani e osservala bene: è acustica, classica o elettrica?

Pesa molto? La sai suonare?

Fai vibrare le corde e ti sembra anche davvero molto scordata. Ricorda sempre di immaginare bene queste situazioni, di guardare ogni dettaglio di questi oggetti che si susseguono nella tua quotidianità.

Una volta posata la chitarra, ti avvicini alla cucina dove stai per preparare il tuo solito caffè amaro: apri gli sportelli, prendi la tua classica moka, prendi il barattolo in cui conservi il caffè e ci trovi dentro un biscotto: grande, al cioccolato, a forma di cuore, oppure alla frutta con dei cereali all’interno.

Lo assaggi e come ti sembra? Immagina di assaporarlo e fai vivere ai tuoi cinque sensi ogni piccolo dettaglio di questo biscotto imprimendolo nella tua memoria.

Ora ripensa e rivivi bene il tuo percorso concentrandoti profondamente: se lo avrai vissuto nella mente con attenzione, ricorderai tutti gli oggetti sui cui ti sarai soffermato.

  • Qual è stato il primo oggetto che hai preso in mano?
  • E dov’erano finite le tue ciabatte?
  • Chi c’era nel bagno e cosa aveva sul dorso?
  • Cosa era stranamente in disordine nel corridoio che pesava così tanto?
  • E nella sala da pranzo, cosa hai trovato al posto della tua sedia?
  • Quando hai iniziato a prepararti il caffè, cosa hai trovato nel contenitore?

Se avrai seguito l’esempio, sarà semplice ricordare perfettamente ogni elemento nell’esatta successione in cui ti sono stati elencati. Inoltre ti sarà facile anche ripeterli al contrario, semplicemente rivivendo tutta la scena in maniera inversa.

Ora ricordi il cane trovato in bagno e la pettorina su cui era stampato il numero 3?

Bene, grazie a questo dettaglio, ti sarà anche molto semplice ricordare che la sedia è il quarto elemento che hai incontrato, o che la busta è il secondo.

Questo riferimento numerico circa al centro della successione, ti permetterà di ricordare quale sia la progressione numerica dell’elenco di oggetti che ti è stato fornito.

Metti in pratica e applicati

Non demoralizzarti se avrai fallito al primo tentativo, ricostruisci il tuo percorso, magari in maniera ancora più dettagliata e particolare. La cosa importante è che ogni tappa della storia abbia in corrispondenza una cosa da ricordare.

Esercitandoti potrai poi arrivare a ricordare anche decine di oggetti su cui potrai anche basare concetti da imparare che possono sembrarti assolutamente astratti.

Il Palazzo della Memoria è una tecnica di memorizzazione che sfrutta tre punti strategici della memoria ovvero:

  1. la libera associazione,
  2. l’immaginazione
  3. la collocazione di sé e degli oggetti nello spazio.

Seguire un percorso e arricchirlo di dettagli che sono tutti frutto della propria fantasia, sono due azioni fondamentali per la memoria in quanto attivano quelle aree del cervello che si occupano di immagazzinare le informazioni di cui dovrai ricordare anche a lungo termine.

Il palazzo della memoria, inoltre, utilizza due tipi di memoria: quella visiva, in quanto si vanno a visualizzare anche solo mentalmente proprio le immagini del percorso, e la memoria spaziale, in quanto bisogna tenere a mente anche i luoghi in cui tutto avviene.

Memorizzare 15 carte da gioco in 1 un minuto

Per dimostrarti come il Palazzo della memoria funziona meravigliosamente bene ho creato un pdf che puoi scaricare dal link sotto.

Nel pdf ti spiego passo passo come memorizzare 15 carte da gioco in poco più di un minuto. E’ un meraviglioso e stimolante esercizio da fare anche davanti agli amici, intrattenendo magari i propri parenti durante una cena o davanti ai propri figli.

Come memorizzare 15 carte in 1 minuto scarica il pdf qui

Potenzia del 300% la tua memoria subito

In questa pagina ti ho spiegato le basi di come applicare il Palazzo della Memoria per potenziare la tua memoria e penso anche di averti dimostrato che con i metodi giusti la memoria si può nettamente migliorare.

Se vuoi quindi veramente incrementare (ma per davvero) la tua memoria del 300% oltre a questa tecnica sappi che ce ne sono delle altre che è possibile adottare per far impennare la tua memoria a un livello strepitoso.

Per spiegarti tutto bisognerebbe scrivere almeno 3-4 libri… ma chi ha il tempo? Non ti preoccupare però, perché viene spiegato tutto in questo corso – che consiglio sempre a chi mi chiede come migliorare la propria capacità di memorizzazione, di studio o come ricordare le cose per tanto tempo senza scordarle. Dacci un’occhiata (c’è anche un video gratis) ne vale la pena… fidati!

Spero che questo articolo ti sia stato utile e che ti abbia dato una spinta in più verso il tuo miglioramento personale. Se ti va condividilo nei tuoi social, così potrebbe aiutare anche qualche tuo amico/a!

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