Come memorizzare (efficacemente) con le mappe mentali

Ti piacerebbe memorizzare efficacemente determinati concetti? Aiutati con le mappe mentali ti spiego tutto qui sotto

Dato che l’articolo dedicato alla tecnica del Palazzo della Memoria ha riscosso molto successo ho deciso di parlarti di un altro metodo molto efficace per memorizzare: le mappe mentali.

Le mappe mentali sono uno strumento mnemonico molto utile e non vengono utilizzate solamente per ricordare elenchi di cose o concetti astratti, ma possono essere utilizzate anche per coordinare e progettare le proprie faccende, ricordare delle lunghe storie, aiutare a preparare un esame universitario o organizzare la giornata.

Inoltre possono facilitare il lavoro di insegnare e far imparare ad un gruppo di persone alcune nozioni teoriche e, ovviamente, possono essere grandi facilitatrici nei percorsi formativi, per aiutare a studiare e a ricordare concetti di studio in maniera più veloce e pratica.

Storia delle Mappe Mentali

Questa tecnica di memorizzazione tramite l’uso delle mappe mentali è stata creata da Tony Buzan, un cognitivista inglese, che è arrivato a questa intuizione partendo dal quesito su come poter prendere appunti e ricordarli velocemente nella maniera più funzionale possibile.

Lo psicologo capì immediatamente la potenzialità della sua idea come mezzo per arricchire la creatività e aiutare la memoria, e pensò bene alla possibilità di corredarle di immagini evocative, di colori vivaci in grado di far lavorare l’emisfero destro del cervello, le cui aree sono adibite a supportare la creatività e la memoria.

Le mappe mentali sono indicate quando si ha a che fare con la memorizzazione di alcuni lunghi concetti teorici, al contrario degli elenchi: per quelli è preferibile utilizzare altre tipologie di tecniche mnemoniche.

Una mappa mentale è una vera e propria rappresentazione grafica del proprio pensiero e del concetto che si dovrà memorizzare, utilizzando come mezzo la memoria visiva.

Devi sapere che questa tecnica mnemonica tende a sviluppare le capacità creative di chi la utilizza, che sia un individuo singolo o un gruppo, le proprie risorse inconsce, i processi associativi e favorisce la creazione di altri metodi interpretativi con cui comprendere le diverse situazioni.

Come creare una mappa mentale

Per esserti d’aiuto, devi realizzare queste mappe grafiche come se fossero un albero con il tronco posizionato al centro: da questo tronco centrale partono i rami che si dirigono verso l’esterno e possono poi, a loro volta, dividersi in altri ulteriori rami qualora ne avessi necessità.

Ogni elemento della mappa, ogni ramo, avrà sicuramente un unico e solo antecedente, gerarchicamente più importante, a cui sarà collegato con lo stesso ramo, appunto.

Questa gerarchia può essere graficamente realizzata sia a raggiera, con i rami che si estendono a” orno al punto centrale, sia in orizzontale, sia in verticale dall’alto verso il basso.

Le mappe mentali hanno due diverse tipologie di connessioni:

  1. quella gerarchica a rami che collega ogni elemento al successivo, e quindi questa è la struttura portante della mappa,
  2. e la connessione di tipo associativo che collega due elementi disposti in punti diversi della mappa che hanno un legame trasversale tra loro, una similitudine, che può essere sottolineata da un collegamento trasversale.

Tra coppie di rami potrai inserire dei rimandi che puoi rappresentare utilizzando delle frecce in cui collocare alcune note, delle precisazioni, dei commenti, dei richiami, mentre i concetti oggettivi della mappa saranno rappresentati sempre e solo con dei rami connessi in maniera gerarchica.

Perché usare le mappe mentali

Un altro vantaggio delle mappe mentali è la possibilità di inserire anche delle ulteriori mappe che si genererebbero dai rami stessi diventando loro stessi un nuovo punto centrale, realizzando così una sorta di sotto-mappa che può essere riferita e collegata alla mappa iniziale oppure generarsi ex-novo dalla tematica di un ulteriore ramo.

Si può dire che le mappe mentali servano a favorire l’apprendimento anche in modo creativo, in quanto possono essere personalizzate, permettendoti di esprimere i concetti in modo assolutamente personale e quindi originale.

Infatti la loro caratteristica principale è che possono essere realizzate a proprio gusto con rami colorati e con delle piccole immagini che rimandino a qualcosa di conosciuto aiutando proprio a favorire la memorizzazione.

Immagina di ritrovarti a dover memorizzare in poco tempo il programma di un esame universitario e immagina di scegliere di aiutarti con le mappe mentali: utilizzando immagine fantasiose che potrai scegliere e disegnare in autonomia sulla tua mappa, potrai ricordare quel concetto più facilmente e anche rapire l’attenzione e fissare un punto nella memoria di chi consulterà la tua mappa per un eventuale aiuto.

Per lo stesso obiettivo, potrai utilizzare colori diversi che per te abbiano una funzione specifica, che sia quella di diversificare e settorializzare degli argomenti o contrastarne alcuni dagli altri per sottolinearne la diversa importanza.

Perché le mappe mentali migliorano l’apprendimento

Le mappe mentali (da non confondere con la vision board) possono essere utilizzate anche da chi ha problemi con l’apprendimento.

Prendi ad esempio un bambino con un disturbo specifico dell’apprendimento: queste mappe sono strumenti che possono fortemente aiutarti a catturare la sua attenzione sul concetto o che possano aiutarlo a memorizzarlo in maniera semplice e funzionale.

Innanzitutto la mappa sarebbe completamente creata da lui, quindi con le parole del suo bagaglio di conoscenza, sarà completamente personalizzata e questo favorirà l’apprendimento sia nel momento in cui verrà redatta, sia nel momento in cui verrà consultata.

Nei casi di utenti dislessici, questa mappa è ancora più funzionale in quanto la possibilità di imprimere un concetto con un piccolo disegno lo aiuterà ad impararlo molto più facilmente grazie alla memoria visiva.

Queste mappe nascono con l’obiettivo di farti elaborare a modo tuo le informazioni e fartele assimilare in un modo efficace, innovativo e coinvolgente in quanto seguono proprio l’andamento del cervello facendo lavorare in maniera simbiotica la parte analitica e quella creativa del cervello.

Le mappe mentali però non vengono utilizzate esclusivamente per l’apprendimento personale, ma vengono spesso utilizzate durante i frequenti brain storming che i direttori delle aziende fanno con i loro dipendenti per risolvere eventuali problemi o per individuare nuove idee.

Oltretutto sono ottime per stilare discorsi di presentazione, di discussione di tesi o simili.

Differenza tra mappa concettuale e mappa mentale

Le mappe mentali non devono essere confuse con le mappe concettuali che servono semplicemente a ricordare elementi chiave collegati tra loro secondo una struttura che va dall’alto verso il basso con lo scopo di fornire a chi le crea tempi maggiori per riflettere ed elaborare i concetti.

Le mappe mentali, invece, hanno un potere evocativo maggiore grazie alle immagini personalizzate, i colori ed i disegni che permettono di creare uno schema di memorizzazione che punta principalmente sull’aspetto creativo e quindi emozionale.

Inoltre queste mappe sono organizzate in maniera gerarchica e i concetti, ordinati in modo radiale, li mettono in risalto in base alla loro importanza.

Online ci sono molti siti che offrono la possibilità di costruire la propria mappa mentale, ma non c’è niente di meglio che costruirla da sè.

Esempio di una mappa mentale

Vediamo allora come potresti redigere la tua mappa: innanzitutto, al centro di un foglio orizzontale, disegna e scrivi il tema centrale della mappa personalizzandolo con i colori e le forme che ritieni opportune; in un secondo momento, aggiungi tutto ciò che si riesce a collegare al tema centrale collegando il tutto tramite i rami.

Esempio mamma mentale
Esempio mamma mentale

Ogni ramo, successivamente, può avere delle ulteriori biforcazioni corredate di tu” e le parole che ti vengono in mente a riguardo; infine ai rami che hai già impresso sul foglio aggiungi necessariamente delle immagini colorate, in quanto hanno un potere evocativo molto forte e riescono a descrivere i concetti meglio di qualsiasi altro riassunto.

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Quella sulle mappe mentali è una delle tante tecniche di memorizzazione che è possibile usare. Però non fermarti qui, è possibile fare molto molto di più! Spesso quando mi vengono chiesti consigli e tecniche specifiche per migliorare la memoria c’è un corso che suggerisco ogni volta che posso, perché è davvero straordinario (uno dei migliori nel web) se ti puoi darci un’occhiata anche tu, trovi tutto qui -> Corso sulla memorizzazione efficace

Spero che questo articolo ti sia stato utile e che ti abbia dato una spinta in più verso il tuo miglioramento personale. Se ti va condividilo nei tuoi social, così potrebbe aiutare anche qualche tuo amico/a!

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